Concorso Magistratura Tributaria 2026: bando da 180 posti, tutto quello che devi sapere
Il bando 2026 per 180 posti di magistrato tributario: requisiti di ammissione, domanda su inPA in 30 giorni, le tre prove (preselettiva, scritta, orale) e i titoli di preferenza.
Analisi completa del Decreto MEF 01/07/2026 — a cura della redazione di Superaconcorso.it
Il Ministero dell'economia e delle finanze (MEF), tramite il Dipartimento della giustizia tributaria, ha ufficialmente pubblicato il bando di concorso pubblico per titoli ed esami finalizzato alla copertura di 180 posti di magistrato tributario. Il decreto (MEF-DGT-RR 99) è stato emanato il 1° luglio 2026 dal Direttore Generale Fiorenzo Sirianni. In questo articolo analizziamo nel dettaglio tutti i requisiti, le modalità di presentazione della domanda e l'articolazione delle prove d'esame previste dal bando.
Attenzione: a questa specifica procedura concorsuale non si applica la riserva di posti prevista dall'articolo 1, comma 3, della legge 31 agosto 2022, n. 130. I posti messi a concorso sono integralmente 180.
1. Requisiti di ammissione: chi può partecipare?
Per poter partecipare alla selezione, l'aspirante candidato deve possedere una serie di requisiti generali e specifici al momento della scadenza del termine per l'invio della domanda:
- Cittadinanza italiana, godimento dei diritti civili e condotta incensurabile.
- Idoneità fisica all'impiego e posizione regolare nei confronti degli obblighi di leva, ove applicabili.
- Titolo di studio: è richiesto il diploma di laurea in giurisprudenza (corso universitario non inferiore a quattro anni), oppure la laurea magistrale in Scienze dell'economia (classe LM-56) o in Scienze economico-aziendali (classe LM-77), inclusi i titoli equipollenti conseguiti secondo gli ordinamenti previgenti.
- Versamento: essere in regola con il pagamento del contributo per le spese concorsuali, pari a 50,00 euro, da effettuarsi obbligatoriamente tramite il servizio PagoPA entro il termine di presentazione della domanda. Il contributo non è rimborsabile.
2. Come e quando presentare la domanda
La procedura per l'invio della candidatura è esclusivamente telematica. I candidati hanno a disposizione 30 giorni decorrenti dal giorno successivo alla pubblicazione del decreto nella Gazzetta Ufficiale (4ª serie speciale — Concorsi ed esami). Se il termine cade in un giorno festivo, la proroga al primo giorno non festivo successivo avviene di diritto.
La domanda va presentata sul Portale unico del reclutamento inPA, previa registrazione e autenticazione tramite SPID, CIE, CNS o eIDAS. Della pubblicazione del bando viene data notizia anche sul sito istituzionale del MEF. Non sono ammesse modalità alternative di invio, come raccomandata o PEC.
Al termine della procedura è fondamentale scaricare e conservare la ricevuta di avvenuta iscrizione, da esibire il giorno della prova preselettiva.
3. Le prove d'esame: preselettiva, scritta e orale
Il percorso di selezione è rigoroso e si articola in tre fasi: una prova preselettiva, una prova scritta composta da due elaborati e una prova orale.
La prova preselettiva
La prova preselettiva, svolta con l'ausilio di strumenti informatizzati, consiste in 75 quesiti a risposta multipla (4 opzioni, di cui una sola esatta) da completare in un tempo massimo di 60 minuti. I quesiti sono così ripartiti per materia:
- Diritto civile: 15 quesiti
- Diritto processuale civile: 15 quesiti
- Diritto tributario: 20 quesiti
- Diritto processuale tributario: 10 quesiti
- Diritto commerciale: 15 quesiti
La valutazione prevede +1 punto per ogni risposta esatta, −0,33 punti per le risposte errate o multiple e 0 punti per le risposte non date. Durante la prova è vietata la consultazione di testi, codici o l'utilizzo di dispositivi elettronici, pena l'immediata esclusione. Il punteggio ottenuto in questa fase non concorre alla formazione della graduatoria finale: serve solo a filtrare gli ammessi allo scritto.
Sono previsti casi di esonero dalla prova preselettiva, tra cui: i giudici tributari già presenti nel ruolo unico, i magistrati ordinari, amministrativi, contabili e militari, gli avvocati e procuratori dello Stato e i candidati con disabilità pari o superiore all'80%.
La prova scritta
Alla prova scritta accede un numero di candidati pari a tre volte i posti messi a concorso, oltre agli eventuali candidati a parità di punteggio con l'ultimo ammesso e ai soggetti esonerati dalla preselezione.
La prova scritta prevede lo svolgimento di due elaborati da completare nel tempo massimo di otto ore dalla dettatura della traccia. Il primo elaborato verte sul diritto tributario, il secondo sul diritto civile o commerciale con specifici profili di carattere tributario; la materia del secondo elaborato viene individuata tramite sorteggio pubblico effettuato a ridosso della prova. A differenza della preselettiva, durante lo scritto è consentita la consultazione di codici, leggi e decreti dello Stato, nei limiti stabiliti dal decreto ministeriale.
La prova orale
Sono ammessi all'orale i candidati che abbiano ottenuto un punteggio non inferiore a 18/30 in ciascuno dei due elaborati scritti. In caso di insufficienza nel primo elaborato, la commissione non procede nemmeno alla correzione del secondo.
Il colloquio orale copre un ventaglio molto ampio di materie giuridiche ed economiche:
- Diritto tributario e processuale tributario
- Diritto civile e processuale civile
- Diritto penale tributario
- Diritto costituzionale e amministrativo
- Diritto commerciale e diritto dell'Unione europea
- Contabilità aziendale e bilancio
- Elementi di informatica giuridica
- Colloquio in una lingua straniera a scelta tra inglese, spagnolo, francese e tedesco, indicata al momento della domanda
Per superare l'orale occorre conseguire almeno 6/10 in ogni materia, un giudizio di sufficienza nella prova di lingua straniera e una votazione complessiva finale, tra scritto e orale, di almeno 90 punti su 120.
4. Titoli di preferenza e parità di merito
A parità di punteggio complessivo tra scritto e orale, la graduatoria finale tiene conto dei titoli di preferenza elencati nel bando. Tra questi rientrano, oltre alle tradizionali preferenze (insigniti di medaglia al valore, invalidi, orfani, figli a carico, eccetera), anche il lodevole servizio prestato presso il MEF e il completamento con esito positivo di tirocini o stage presso uffici giudiziari o uffici per il processo.
Preferenza di genere: il bando precisa che, al 31 dicembre 2025, risulta uno scarto superiore al 30% nell'organico complessivo tra i generi, essendo quello femminile il meno rappresentato. Di conseguenza, a parità di titoli e di merito, trova applicazione la preferenza a favore del genere femminile. Come criterio residuale, in caso di ulteriore parità, prevale la minore età anagrafica.
Continua a seguire Superaconcorso per gli aggiornamenti sulle date ufficiali delle prove, non appena saranno rese note in Gazzetta Ufficiale.