Concorso Magistratura Tributaria 2026: 180 posti, prove e come prepararsi davvero
Guida al concorso 180 magistrati tributari 2026: requisiti, preselettiva da 75 quesiti in 60 minuti, prove scritte e orale. Come prepararti con le simulazioni di Superaconcorso.

Concorso Magistratura Tributaria 2026: 180 posti, prove e come prepararsi davvero
Il concorso per 180 posti di magistrato tributario è la selezione più attesa dell'anno per chi ruota attorno al diritto tributario. Il bando del Ministero dell'Economia e delle Finanze è stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale n. 51 del 7 luglio 2026 e le domande si presentano esclusivamente online sul portale inPA entro le 23:59 del 6 agosto 2026.
Se stai leggendo questo articolo, con ogni probabilità hai già una laurea in Giurisprudenza o in discipline economico-aziendali e ti stai chiedendo una cosa sola: da dove comincio?
Cosa mette in palio il bando
Il concorso mette a disposizione 180 posti di magistrato tributario e prevede un percorso articolato in più fasi: eventuale prova preselettiva, prova scritta e prova orale. I posti riguardano tutto il territorio nazionale, con l'eccezione della provincia di Bolzano, per la quale il numero dei posti sarà stabilito con un provvedimento distinto.
Rispetto alla tornata precedente da 146 posti, la platea si allarga. Ma si allarga anche il numero dei candidati: ed è esattamente qui che si gioca la partita.
La preselettiva: 75 quesiti in 60 minuti
Il primo scoglio è quello che elimina di più. La prova preselettiva consiste nella soluzione di 75 quesiti a risposta multipla, da completare in 60 minuti, con questa ripartizione:
| Materia | Quesiti |
|---|---|
| Diritto civile | 15 |
| Diritto processuale civile | 15 |
| Diritto tributario | 20 |
| Diritto processuale tributario | 10 |
| Diritto commerciale | 15 |
Ciascun quesito consiste in una domanda seguita da quattro risposte, delle quali solo una è esatta. Il punteggio funziona così: 1 punto per ogni risposta esatta, -0,33 punti per ogni risposta errata o multipla, e 0 punti per mancata risposta.
Fai il conto: hai 48 secondi a quesito. Non è una prova di cultura giuridica, è una prova di automatismi. Chi arriva in aula avendo letto i quesiti ma non avendoli mai cronometrati si accorge del problema solo quando è troppo tardi.
Non serve una soglia minima, serve arrivare nei primi 540
Questo è il punto che molti candidati fraintendono. Ai fini del superamento della prova preselettiva non è previsto un punteggio minimo, posto che alla successiva prova scritta è ammesso un numero di candidati pari a tre volte il numero dei posti messi a concorso. Tradotto: 540 candidati, oltre agli eventuali pari merito nell'ultima posizione utile.
È una graduatoria relativa, non un esame da superare. Non devi prendere un bel voto: devi prenderne uno migliore di quello di chi si è preparato meno di te. E c'è una buona notizia: il risultato serve solo a formare la graduatoria di ammissione alla prova scritta e non concorre al punteggio finale del concorso.
Vale la pena ricordare che sono esonerati dalla preselettiva, e ammessi direttamente alla prova scritta, i giudici tributari già presenti nel ruolo unico, i magistrati ordinari, militari, amministrativi e contabili, i procuratori e avvocati dello Stato, nonché i candidati con un'invalidità riconosciuta pari o superiore all'80%.
Scritti e orale: cosa ti aspetta dopo
La prova scritta consisterà in due elaborati: il primo su diritto tributario, il secondo su diritto civile o commerciale con profili tributari, individuato mediante sorteggio pubblico. Gli elaborati dovranno essere consegnati entro otto ore. I candidati devono raggiungere un punteggio minimo di 18/30 in ciascuno elaborato. Segue l'orale, che spazia su materie giuridiche, contabilità aziendale e una lingua straniera.
La data da segnare in rosso
L'avviso sui quesiti validati e sul diario della preselettiva è previsto nella Gazzetta Ufficiale del 13 ottobre 2026.
Questa è l'informazione strategicamente più importante di tutto il bando. Da oggi a ottobre hai una finestra per costruire le basi; da ottobre in poi saprai esattamente su quali quesiti validati concentrarti nel rush finale. Chi arriva a ottobre partendo da zero avrà pochissime settimane per macinare migliaia di domande.
Come si prepara chi passa
La preselettiva su banca dati premia tre cose, in quest'ordine:
- Ripetizione mirata sugli errori. Rifare i quesiti che già sai è tempo perso. L'unico allenamento che sposta la graduatoria è quello sui quesiti che sbagli.
- Gestione del tempo sotto pressione. Il timer cambia tutto. Serve simulare la prova intera, non fare venti domande sul divano.
- Strategia sulle risposte incerte. Con -0,33 di penalità, sapere quando non rispondere vale punti reali.
Superaconcorso è nato esattamente per questo. Ti alleni su una simulazione fedele al bando — 75 quesiti, 60 minuti, la stessa ripartizione per materia — costruita sui quesiti della banca dati ufficiale, con le opzioni sempre mescolate in modo che tu impari il contenuto e non la posizione della risposta. Alla fine ottieni il punteggio calcolato con la formula del bando, il dettaglio materia per materia e un quaderno degli errori che ti ripropone i quesiti sbagliati agli intervalli giusti per fissarli in memoria.
C'è anche una stima del punteggio che potresti realisticamente ottenere il giorno della prova, basata sul tuo storico: uno specchio onesto, molto più utile della sensazione a pelle.
Prova gratis per 7 giorni su superaconcorso.it. Nessun impegno, e in un'ora sai già dove sei messo rispetto ai 540 posti che contano.